L'Utim, Unione per la tutela delle persone con disabilità intellettiva, è una Organizzazione di volontariato OdV che provvede dal 1991 non solo alla promozione dei diritti e alla difesa delle persone con disabilità intellettiva, ma anche alla predisposizione delle pratiche inerenti l’interdizione e la tutela delle persone totalmente e definitivamente incapaci di autodifendersi, oltre a fornire una consulenza gratuita sull’amministrazione di sostegno.
L’Utim rappresenta tutti coloro che (potremmo essere tutti noi) ad un certo punto della vita si ritrovano ad aver bisogno di assistenza e di cure, per sé o per un caro, perché in condizione di non autosufficienza.
La nostra associazione è aperta a tutti coloro che, sensibili ai problemi sociali e in particolare ai problemi delle persone con disabilità intellettiva, riscontrando scarsità e mancanza di servizi, intendono con noi lavorare per ricreare nella società unità di intenti, chiarezza nella programmazione, celerità e funzionalità nella predisposizione dei servizi previsti.
L’Utim effettua, in apposite commissioni, controlli sulla qualità dei servizi erogati a favore delle persone con disabilità intellettiva. In coordinamento con altre associazioni di volontariato opera a favore di tutte le fasce deboli della popolazione. Si attiva per rendere sempre attuale un discorso di medicina preventiva al fine di evitare, per quanto possibile, l'insorgere di disaibilità prima, durante e dopo il parto.
- Informiamo i cittadini ed i familiari di persone con disabilità intellettiva dei loro diritti.
- Istruiamo gratuitamente pratiche varie quali la richiesta o l’aggiornamento dei piani individualizzati per i servizi domiciliari, semi-residenziali (centro diurno) o residenziali (comunità alloggio o altri servizi), l’interdizione, l’amministrazione di sostegno,
- Tuteliamo i diritti fondamentali delle persone con disabilità intellettiva, che prevedono: inserimento scolastico per tutti; inserimento lavorativo per chi è in grado di svolgere un lavoro; prestazioni socio-sanitarie per i gravi (centri diurni, comunità alloggio e di pronto intervento, assistenza domiciliare); prestazioni sanitarie come per tutti gli altri cittadini, prestazioni riabilitative comprese.
Associati a Utim
Per associarsi è obbligatorio compilare e firmare il modulo di richiesta di ammissione come socio e inviarlo a info@utim-odv.it
Quota associativa annuale: 35 euro
Abbonamento compreso al bimestrale «ControCittà»
Informazioni sui diritti
Analisi della tua situazione
Supporto nella redazione di istanze a Asl, Comuni, Gestori
Istanze per l’interdizione e la nomina del tutore
Istanze per l’amministratore di sostegno
Formazione di singoli e associazioni
Assemblee e incontri tematici
Commissioni di controllo qualità dei servizi
La quota associativa può essere pagata con:
- Bollettino postale sul conto corrente n. 21980107
- Bonifico bancario Iban: IT 77 T076 0101 0000 0002 1980 107
- Di presenza in sede, negli orari di apertura.
Con le stesse modalità possono essere effettuate donazioni all'Utim a riconoscimento della sua attività. Le donazioni sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi.
L'Utim rientra tra le Organizzazioni di volontariato (ex Onlus) che possono beneficiare del 5 per mille. Per chi fa la dichiarazione dei redditi non si tratta di un importo in più, ma di scegliere a chi destinarlo. A te non costa niente, per noi fa una gran differenza!
Il Codice Fiscale dell'Utim da indicare nell’apposita casella della dichiarazione dei redditi è:
Le attività dell'Utim si possono sostenere anche attraverso donazioni da versare con:
- Bonifico bancario Iban: IT 77 T076 0101 0000 0002 1980 107
- Di presenza in sede, negli orari di apertura.
Le donazioni sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi.
Rimani aggiornato sulle notizie che riguardano i diritti delle persone con disabilità intellettiva grave, autismo o altri disturbi del neurosviluppo; sulle sentenze che riconoscono il loro diritto ad ottenere prestazioni sanitarie, socio-sanitarie, di integrazione scolastica; sulle attività dell’Utim.
Per informazioni su come richiedere:
- Cure Sanitarie
- Cure Domiciliari
- Centri Diurni
- Comunità Alloggio
- Interdizione
- Nomina di un Tutore Legale
In base alla legge 833/1978, al decreto legislativo 502/1992 e all’articolo 54 della legge 289/2002 (Livelli essenziali delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie - Lea), il Servizio sanitario nazionale è obbligato a garantire alle persone con disabilità intellettiva e autismo con limitata o nulla autonomia, le prestazioni sanitarie e socio-sanitarie.
Queste ultime comprendono:
• le prestazioni a domicilio;
• la frequenza di un centro diurno (quota Asl dal 50 al 70% della retta);
• l’inserimento in una struttura residenziale, preferibilmente comunità alloggio di tipo familiare (quota Asl dal 50 al 70% del costo della retta di ricovero, a seconda della struttura: comunità alloggio, gruppo appartamento…).
La restante quota (cosiddetta alberghiera) è a carico dell’utente in base alla sua situazione economica, indicata dall’Isee. Se la quota alberghiera eccede il valore Isee, deve intervenire il Comune/Consorzio dei servizi socio-assistenziali.
Per ottenere le prestazioni alle quali si ha diritto esigibile occorre che la richiesta sia presentata in forma scritta con lettera raccomandata A/R al Direttore generale dell’Asl e al Sindaco di residenza dell’interessato, precisando le prestazioni richieste. Su questo sito trovi i facsimili per scriverle, ma chiama o scrivi all’Utim per una conferma.
Per poter agire in sostituzione della persona adulta con disturbo pervasivo dello sviluppo e/o autismo con disabilità intellettiva grave e con limitata o nulla autonomia, è necessaria la nomina di un tutore o un amministratore di sostegno. Per informazioni al riguardo consultare il sito www.tutori.it dell’Associazione tutori volontari.
Il Pai (Piano assistenziale individualizzato) viene definito in sede di Commissione di valutazione dell’Asl/Ente gestore (Umvd) e dovrà essere adeguato di volta in volta al mutare delle esigenze della persona.
L’Isee, così come definito dal Dpcm 159/2013 e dalla legge nazionale 89/2016, è l’indicatore della situazione economica di coloro che richiedono prestazioni sociali agevolate come, per esempio, l’integrazione della retta alberghiera. Indennità di accompagnamento e pensione di invalidità NON costituiscono reddito ai fini Isee e non devono quindi essere richiesti per il pagamento della quota alberghiera. Se succede che il gestore del servizio (per esempio, una struttura residenziale), li chiede, ci si può opporre. Scrivi o chiama l’Utim per avere tutte le indicazioni operative del caso e consulenza gratuita.
Via Artisti 36, 10124 Torino
Apertura ufficio: Martedì, Giovedì e Venerdì dalle 10.00 - 12.00
Chiamaci o Scrivici
Chiedi informazioni o prendi un appuntamento con i volontari dell’Utim.
La consulenza è gratuita. L'attività ha costi vivi di gestione che sono sostenuti solo dalle vostre donazioni e sottoscrizioni. Diventa socio!
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Non riceve finanziamenti pubblici e lavora per la promozione e la difesa dei diritti di coloro che non possono difendersi da sé, i più deboli della società: le persone con disabilità/i malati cronici non autosufficienti. É attiva nella consulenza gratuita per le vittime di diritti negati e negli interventi di promozione sociale nei confronti delle istituzioni.
Rivista trimestrale, voce dei diritti dei più deboli, pubblicata ininterrottamente dal 1968. É impegnata contro l’esclusione sociale di minori, di persone con disabilità, malati non autosufficienti e per le necessarie riforme a garanzia del fondamentale diritto alla salute e alla dignità delle persone incapaci di difendersi da sé.
Dal 1976 il notiziario bimestrale di aggiornamento e informazione su sanità e assistenza delle associazioni del Csa - Coordinamento sanità e assistenza tra i movimenti di base, nato a Torino negli anni Settanta del Novecento. Dà voce alle associazioni del «volontariato dei diritti», impegnate nella promozione e difesa delle esigenze delle persone non autosufficienti, che non possono difendersi da sé.
L'Associazione ha lo scopo di formare volontari per l'assunzione della tutela di persone interdette, ed in alcuni casi anche l'amministrazione di sostegno. I tutori dell'associazione, adeguatamente preparati attraverso corsi di formazione, intendono vigilare sugli interventi compiuti dagli enti preposti alla salute, all'assistenza, ecc. affinché siano rispondenti ai bisogni delle persone tutelate.
Testata giornalistica online edita da Fish – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap. È un sito internet che pubblica quotidianamente notizie ed approfondimenti su tematiche legate alla disabilità. Queste le macroaree di approfondimento presenti sulla homepage: i diritti, l’autonomia, la salute, il lavoro, lo studio, sport e turismo, la società.
Sito di approfondimento e informazione curato da Carlo Giacobini, giornalista, operatore sociale, divulgatore e autore di innumerevoli articoli e interventi sui temi delle politiche sociali, dei diritti, delle agevolazioni fiscali e lavorative. È anche Direttore generale dell’Agenzia Iura e animatore del progetto (su pagina Facebook) «Esplicando - disabilità: informarsi è un diritto, informare è un dovere».
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